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Elisa Seitzinger

Elisa Seitzinger è la giovane illustratrice italiana che oggi conosciamo su Girlz Room, con il suo stile nato dall’ispirazione da fonti lontane e le sue creazioni oniriche e immersive dense di significati reconditi.

 

Elisa Seitzinger - Party People
Party People

 

Ciao Elisa, parlaci un po’ di te! Com’è avvenuto il tuo primo approccio all’arte e al disegno?

Nasciamo tutti illustratori, ma come dicono tutti gli illustratori, noi siamo quelli che continuano a farlo anche da grandi. Premesso questo, la consapevolezza di amare questo mondo vastissimo si è sviluppata progressivamente dopo gli studi “teorici” di storia dell’arte all’università di Firenze, Nizza e Torino e dopo l’Accademia all’Atlanta College of Art. Se parliamo invece del mio progetto autoriale Elisa Seitzinger nasce circa tre anni fa, dopo un viaggio in Sicilia e un corso di specializzazione alla Central St. Martin di Londra. Esploso dal vaso di Pandora, il mio immaginario di bestiari medievali, reliquie sghembe e martiri tatuate è fuoriuscito in piena.

La prima parte delle mie illustrazioni inizia subito dopo quella torrida estate del 2014, passando per l’altrettanto torrida estate del 2015, in cui disegnavo fino alle cinque del mattino aspettando con impazienza la nascita della mia bambina. Prima ho lavorato per anni in uno studio di comunicazione visiva orientato all’illustrazione, fondato con tre amici, poi siamo rimasti in due. Uno di noi era Philip Giordano, ma lui ha trovato quasi subito la sua strada d’autore grazie al suo talento strepitoso ed è partito per il Giappone. Mentre noi abbiamo continuato. Poi però l’urgenza di trovare una mia poetica e usare il disegno per esprimere la mia personalità si sono fatti sentire e così a un certo punto ho preferito anch’io prendere la mia strada.

 

Nei tuoi lavori ci sono dei soggetti, dei segni o dei simboli ricorrenti? Una sorta di simbologia che hai fatto tua?

Illustrare storie, personaggi, concetti astratti, ridando vita agli archetipi, come fossero amuleti che svelano significati reconditi, è la mia passione e il mio lavoro. Tutto questo serve a rielaborare e a volte a dare un senso a ciò che mi circonda o immagino. Esiste un lessico di simboli sconfinato e mi piace scoprirne sempre di nuovi. I miei soggetti ricorrenti sono in primis le figure umane, in particolare quelle femminili, ho una predilezione per disegnare volti ieratici, senza o con troppi occhi… e poi animali, meglio se ibridi, fantastici o mostruosi, anche il mondo botanico mi piace! Se posso evito le prospettive corrette e i mezzi di trasporto. In fondo sono una creatura originaria delle montagne, anche se vivo in città.

 

 

Elisa Seitzinger - FOX
FOX

 

 

 

Elisa Seitzinger - Greek Gods
Greek Gods

 

 

Quali sono le fonti da cui trai maggiormente ispirazione per il tuo stile di disegno e per i tuoi soggetti?

Mi ispira l’arte medievale sacra e cortese dalle vetrate delle cattedrali gotiche ai codici miniati, la pittura dei primitivi fiamminghi e italiani, le icone russe, i mosaici bizantini, i tarocchi, l’iconografia esoterica, gli ex-voto, ma anche l’arte visiva degli anni ’20-’30. E adesso anche l’arte classica e la pittura metafisica. Proprio a Roma recentemente ho visto una mostra stupenda su Fornasetti. Sicuramente sta già incidendo sul mio modo di percepire l’illustrazione o meglio il disegno, slegato dal mondo editoriale in senso stretto e al testo scritto, ma come mezzo per creare ambienti immersivi e onirici. L’illustrazione e l’arte contemporanea mi interessano moltissimo, ma non m’ispirano altrettanto. Per creare cose nuove ho bisogno di guardare più indietro. Più di tutto mi affascina la bidimensionalità, la staticità, la composizione grafica che lascia spazio alla forte carica simbolica e rende tutto iconico e definito. Elisa Seitzinger

 

Come definiresti dunque il tuo stile?

Un po’ di tempo fa avrei risposto post-medievale forse… ora non saprei, è in continua evoluzione pur rimanendo riconoscibile. Come dicevo prima mi piace rendere contemporanei, attualizzare e mescolare gli elementi archetipali riscoprendone la forte carica simbolica.

 

Tra tutti i tuoi progetti ce n’è uno specifico che ti ha entusiasmata particolarmente?

Per me è stato cruciale l’avvicinamento al mondo dei tarocchi che mi ha condotto alla mostra personale Minor Arcana l’anno scorso a Le Dictateur di Milano e con il design del mazzo di Arcani Maggiori per Sabat Magazine e quest’anno la riscoperta dell’iconografia alchemica per l’allestimento del Festival delle Scienze del National Geographic all’Auditorium della Musica di Renzo Piano a Roma. Elisa Seitzinger

 

Che consiglio daresti ad un illustratore alle prime armi nel mondo del lavoro freelance?

La stessa cosa che dico sempre anche ai miei studenti di illustrazione dello IED. La bellezza del nostro lavoro è anche nella fatica del processo e non solo nel risultato finale.E poi non svendetevi mai. Cercate di farvi pagare sempre il giusto e poi date il meglio di voi innamorandovi del progetto.

Ci consigli una giovane illustratrice italiana da seguire?

Donna e italiana? …. ce ne sono tantissime di eccellenti e non vorrei mai fare torti a nessuna nominandone una sola!….. Ma se proprio devo, sono innamorata di Camilla Falsini e lei lo sa.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori?

Seguitemi su Instagram @elisaseitzinger , oggi forse è il mezzo più immediato per capire il lavoro di un illustratore.

Grazie Elisa e a presto! Elisa Seitzinger

 

 

Elisa Seitzinger - Cocktail Kamasutra
Cocktail Kamasutra

 

 

 

Elisa Seitzinger - San Giorgio
San Giorgio

 

 

 

Elisa Seitzinger - Medusa e Colapesce
Medusa e Colapesce

 

 

Elisa Seitzinger - San Dunstano
San Dunstano