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Anna Pini

Anna Pini è una giovane artista italiana con una grande passione per la musica, la letteratura, il design anni ’60 e i weekend :-} leggete l’intervista and Have Fuuuuun!

 

Ciao Anna! Parlaci un po’ di te! Come è avvenuto il tuo “primo incontro” con l’arte? 

Ciao Camilla! Ho iniziato a disegnare da piccolissima, mi affascinava vedere le mie storie che prendevano vita sulla carta. Il mio primissimo incontro con l’arte è stato in realtà un incontro con l’animazione. Infatti tra i primissimi prodotti artistici che ho avuto modo di sperimentare, c’è stata sicuramente la serie animata da Friz Freleng “The Pink Panther”, che credo mi abbia influenzata davvero tantissimo.

 

Anna Pini - Pizza bike
Pizza Bike

 

 

 

Le possibilità e le modalità di esprimersi per un creativo sono infinite, come mai hai scelto proprio il disegno? Hai avuto qualche particolare figura d’ispirazione?

Non credo di aver scelto consapevolmente il disegno. Semplicemente è sempre stato per me un modo di esprimermi molto istintivo. Fin da piccola mi trovavo spesso a disegnare tutto quello che mi capitava, come se il fatto di disegnarlo me lo facesse comprendere meglio. Devo dire che non ho mai pensato a me come un’illustratrice. Sono cresciuta in un paese piccolo, sperduto nella pianura padana dove l’arte non è considerata una professione vera e propria. Per questo direi che le mie figure di ispirazione sono molto variegate e sono spesso letterarie. De André, Dickens, Walt Whitman, Proust per citarne alcuni.  Per me le parole, il linguaggio sono un’infinita fonte di ispirazione.

 

 

Quando e come hai capito che nella vita avresti voluto fare l’illustratrice di “professione”?

Al liceo disegnavo strisce a fumetti sui professori della mia classe, e il fatto che i miei compagni ridessero un sacco, mi ha fatto scattare per la prima volta in testa l’idea che mi sarebbe piaciuto lavorare con le immagini. Poi, nonostante all’università avessi intrapreso un’altra strada (ho studiato scienze della comunicazione a Verona), mi sono ritrovata a disegnare strisce e illustrazioni per il giornale universitario PASS. Ancora una volta qualcosa mi stava chiamando. Ho finito la triennale e ho fatto un corso a Sarmede con Svjetlan Junakovic, dove ho realizzato che volevo davvero provarci. Iniziando a guardare un po’ quale potesse essere un corso adatto a me e alle mie esigenze ho trovato l’ISIA di Urbino. Ho provato l’esame di ammissione e sono passata. Da lì è iniziato il mio percorso “professionale”.

 

 

Nella vita di tutti i giorni hai qualche passione o interesse che influenza in particolar modo la tua arte, sia nello stile che nei soggetti?

Ne ho moltissimi. Direi che la prima enorme passione è la musica. Suono la chitarra da quando ero alle medie, ho suonato in un gruppo rock e per me la musica è un’infinita fonte di sensazioni e ispirazioni. Trovo che abbia molto in comune con il disegno in termini di evocazioni e di ritmo. Non credo sia un caso che molti album, sia moderni che storici, siano spesso disegnati, raccontati visivamente. Sono due linguaggi che trovo molto complementari. Un grande maestro a questo proposito è David Stone Martin. L’altra grande e morbosa passione è il cinema di cui mi affascina tutto: luci, narrazione, costumi, dialoghi. E infine direi il design e l’illustrazione degli anni ’50/’60. La capacità di semplificare le immagini e renderle comunque potenti e divertenti è un aspetto di quegli anni che non smette di conquistarmi.

 

 

Anna Pini - Stockhausen, quartetto d'archi ed elicotteri
Stockhausen, quartetto d’archi ed elicotteri

 

 

Come descriveresti il tuo stile dunque?

Fresco, spiritoso, leggero.

Anna Pini

 

Tra tutti i tuoi progetti quali sono quelli che ti hanno entusiasmata di più?

Per quanto riguarda i progetti personali mi sono divertita moltissimo a realizzare le illustrazioni del mio progetto Weekend Vibes. Mi ha obbligata a cercare ogni volta una soluzione visiva diversa nonostante il tema fosse sempre lo stesso, cioè quell’insieme di emozioni che accompagnano l’avvicinarsi del fine settimana, ed è stato un esercizio che mi ha stimolata molto. Ultimamente ho iniziato un nuovo progetto sulle icone del rock. Mi piace tantissimo l’idea di poter interpretare figure estremamente iconiche come David Bowie, Ozzy Osbourne, i Kiss cercando di fondere nell’immagine anche qualcosa della loro musica.

 

Anna Pini - Yoga Friday
Yoga Friday

Anna pini

 

 

Anna Pini - Love me do
Love me do

 

Ci consigli qualche illustratrice italiana da seguire?

Io ho un debole per Giulietta Pastorino che trovo faccia delle illustrazioni meravigliose, potenti ed estremamente originali. Poi mi piace un sacco anche Chiara Dal Maso che ha uno stile underground strepitoso e Claudia Plescia che fa delle cose simpaticissime.

 

Dove troviamo i tuoi lavori? 

Sul mio sito www.annapini.com, su Instagram https://www.instagram.com/annapini_illustrator/ dove potete vedere i particolari più torbidi della mia vita da illustratrice, tutte le mie fisse e ispirazioni del momento, e su Facebook dove ho appena aperto una pagina https://www.facebook.com/annapiniilustrator/

Grazie Anna Pini e a presto!!

 

 

Anna Pini - Venerdì vinello
Venerdì Vinello

 

 

Anna Pini - Freddie
Freddie

 

 

Anna Pini - Ciao
Ciao

 

 

 

Anna Pini - Tattoos and seaside
Tattoos and seaside

 

 

 

Anna Pini - Moonrise Kingdom
Moonrise Kingdom

 

anna pini